Tutto va ben, madama la marchesa. Così cantava tanti anni fa Nunzio Filogamo. I più non sapranno chi è, sicuramente sembra invece conoscerlo bene il sindaco Arena. L’età vorrà pure dire qualcosa… Tutto va bene infatti per il primo cittadino, diventato ormai abitante di una realtà parallela. Tutto va bene anche quando in realtà tutto va male.
Chiude la piscina? Nessun problema: entro una decina di giorni riapre, disse lui. Era gennaio e ancora è chiusa. Vengono ritirati dalle strade i bus obsoleti della Francigena? Tranquilli – sempre lui a gennaio – entro venti giorni arrivano quelli nuovi. Siamo a maggio e ancora nessuno l’ha visti. Vogliono mandare l’assessore Nunzi fuori dalla giunta? “No… no… non è vero assicurò”. “Stiamo ragionando – argomentò – e una soluzione l’abbiamo trovata, Claudia resta al suo posto”. Tutti avete visto come sono andate a finire le cose.
Fin qui, ci può pure stare. Si tratta di roba del Comune. Se Arena non sa quello che accade a casa sua saranno gli elettori tra quattro anni a giudicarlo. Il bello arriva invece quando mette il naso in faccende che non lo riguardano. Come gli arresti per mafia: “La mafia – sentenziò ergendosi a giudice delle indagini condotte dalla Procura nazionale – non esiste”. Aveva ragione: stanno ancora tutti dentro. Adesso si parla dello stupro di CasaPound e dell’uccisione del commerciante Norveo Fedeli: “Non c’è un problema sicurezza a Viterbo. La nostra è una città tranquilla, si tratta di episodi sporadici”. Sì, infatti… è tanto vero che la questura ha chiesto rinforzi da Roma.
Non sappiamo se ad Arena piaccia travestirsi da Alice nel paese delle meraviglie o se il suo modo di fare altro non è che il frutto di una certa dissociazione. Una tendenza ad estraniarsi dalla realtà, a vivere in un mondo parallelo o a guardare il mondo coi paraocchi. Il caso è aperto: agli psicologi l’ardua perizia.