Sul presunto caso di stupro di gruppo ai danni di una 36enne di Viterbo da parte di due militanti di CasaPound pubblichiamo una nota firmata dalle donne che compongono la giunta e dalle consigliere di maggioranza. Dobbiamo registrare però, che al di là della condanna verso reati come quello di violenza sessuale e l’impegno, di cui nessuno dubita, a combattere ogni forma di violenza verso le donne, in queste righe manca forse una parola chiara di vicinanza verso la presunta vittima.
La violenza sessuale, e in particolare lo stupro di gruppo, è tra i reati più odiosi. È aberrante e grave, e non consente strumentalizzazione politica. Ciascuna di noi, con azioni private e nelle sedi istituzionali proprie, ha sempre combattuto e combatte il fenomeno che necessita di prevenzione e repressione. Nel caso di specie dello stupro di Viterbo, a cui tanto la stampa ha dato risalto, riteniamo di dover osservare il massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti secondo il principio di garanzia nell’accertamento e condanna dei colpevoli, se accertata la responsabilità. Continueremo nelle sedi che ci sono proprie a combattere la violenza contro le donne in ogni sua forma: morale, sessuale, sul lavoro, in famiglia, individuale e di gruppo. Convinte che la magistratura sappia applicare al meglio gli strumenti giuridici vigenti e che il Comune debba sempre essere di supporto alle situazioni di abuso e disagio.
Laura Allegrini, Francesca Bufalini. Alessia Mancini, Antonella Sberna, Paola Bugiotti, Elisa Cepparotti , Isabella Lotti, Ombretta Perlorca, Ludovica Salcini