Immigrati, in un articolo apparso su Famiglia Cristiana il direttore della Caritas don Francesco Soddu smonta il decreto sicurezza: “Rischiamo il caos”, dice Soddu.
“Sul decreto, la previsione che desta maggiore preoccupazione è certamente l’abolizione della cosiddetta protezione umanitaria. La conseguenza più evidente sarà un aumento dell’irregolarità sui territori con conseguenze anche in termini di sicurezza. Alla data odierna, infatti, circa 140 mila persone titolari di un permesso di soggiorno per motivi umanitari rischiano di cadere o di ricadere in una condizione di irregolarità del soggiorno che li esporrà al rischio di povertà estrema, di marginalità e di devianza”.
Don Francesco Soddu si sofferma poi su un altro tema, quello del ridimensionamento del programma Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), costituito da centri molto piccoli e posto sotto l’egida dei Comuni. “Se fino a oggi era destinato anche all’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati, in base al decreto sarà limitato a chi ha già ricevuto la protezione internazionale e ai minori non accompagnati. Tutti gli altri, la maggioranza, andranno nei centri governativi, ovvero nei Cara. Questa scelta penalizzerà molto i territori e la qualità dell’accoglienza in quanto predilige le strutture di grandi dimensioni, che in genere sono elemento di preoccupazione e paura diffusa, in controtendenza rispetto all’esperienza sperimentata”.
“Il vero rischio che ora il Paese corre – conclude Soddu – è quello di aumentare, paradossalmente, la propensione all’illegalità, rendendo più fragile la coesione sociale anche per le famiglie italiane, mentre per le imprese sarà più difficile reperire legalmente manodopera giovane e motivata”.