Appalto Cup, oltre al presidente della Regione Zingaretti adesso a finire al centro delle critiche da parte dei lavoratori c’è anche il suo massimo referente in terra di Tuscia, il consigliere Enrico Panunzi: “Non ci ha mai sostenuto”, sostengono loro.
L’ex sindaco di Canepina è stato contestato oggi nel corso della manifestazione a Roma sotto il ministero del Lavoro per dire no al nuovo appalto del servizio Cup che prevede demansionamenti e un taglio netto degli stipendi.
In piazza sono scesi i 2mila lavoratori che da mesi stanno lottando contro la Regione per vedere garantiti i loro diritti. Tra i manifestanti anche gli addetti al Cup della provincia di Viterbo, 140 persone.
“Il consigliere viterbese Panunzi non ci ha mai sostenuto – ha detto uno dei manifestanti arrivati a Roma dalla Tuscia -. Farei vivere loro con 600 euro. Sono 15 anni che mi fanno fare la giullare, il nostro consigliere mi sbatte a destra e manca”. E’ quanto riporta il quotidiano on line etrurianews.it.
Presente alla manifestazione anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Barillari: “Non dovete firmare nessuno contratto, non firmate perché la giustizia prima o poi arriverà, se andrà tutto bene come speriamo, la prossima settimana cade la Regione e Zingaretti se ne va. O Anac si pronuncia sull’irregolarità del bando sotto tutti i punti di vista, o arriva l’Ispettorato del lavoro a giudicare illegali i contratti; o l’assessore regionale al Lavoro rispetta la sospensiva, o la Corte dei Conti accuserà la Regione di avere intrallazzato, insomma qualcosa accadrà”.
“Questo è un problema di competenza regionale- ha concluso Barillari – il ministero del lavoro ha più volte sollecitato il presidente Zingaretti, che rifiuta qualsiasi incontro”.