Anche Laura Boldrini con Zingaretti. La sinistra più sinistra tutta insieme. Anche quella che non fa parte del Partito democratico.
“Non possiamo disinteressarci del Pd – ha detto – che è la principale forza del centrosinistra e speriamo dal congresso esca una linea di discontinuità. Ci sono chiare differenze politiche tra i candidati e non è un caso che abbiamo invitato qui (all’assemblea di Futura a Roma) Nicola Zingaretti”.
“Ma mi chiedo – ha aggiunto – perché su 7 candidati non c’è una donna? Questo è un problema serio per un partito. Perché se la sinistra non sa farsi rappresentare dalle donne c’è un retropensiero e invece la realtà nel nostro Paese ci dice che sono le donne che si stanno organizzando. La proposta è quella di costruire una lista senza simboli di partito, composta da personalità autorevoli. Quei mondi che non si sono sentiti rappresentati alle scorse elezioni, una lista che faccia suo lo slogan: ‘Cambiare l’Europa per salvare l’Europa’”.